5G, a L’Aquila centro di ricerca e nuove aziende high tech

aprile 20, 2017 Cratere , Frazioni , L'Aquila 500 Views
5G, a L’Aquila centro di ricerca e nuove aziende high tech

La sperimentazione della nuova tecnologia 5G potrebbe essere una enorme opportunità non solo per L’Aquila ma per l’intero territorio provinciale. Il Governo ha infatti scelto di fare dell’Aquila uno dei cinque centri di sperimentazione a livello nazionale: proprio ieri in citta’ c’era il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli.

In ballo ci sono anche posti di lavoro attraverso la nascita di un Centro di ricerca per la nuova tecnologia che potrebbe sorgere all’Aquila. Proprio in questi giorni l’azienda cinese Zte sta valutando un eventuale insediamento nel capoluogo. Si tratta di un’azienda che rappresenta uno dei cinque colossi a livello mondiale nel campo delle societa’ di telecomunicazione. Se l’operazione dovesse andare per il verso giusto 100 persone, in maggioranza ricercatori, potrebbero trovare collocazione presso il nuovo insediamento nel Tecnopolo d’Abruzzo nella zona industriale di Pile, diretto da Roberto Romanelli.

“La sperimentazione della nuova tecnologia 5G all’Aquila, rappresenta una grande opportunita’ per il capoluogo, nel quale abbiamo previsto una citta’ piu’ moderna e tecnologica” ha detto Stefania Pezzopane.

“Vedere il capoluogo della nostra provincia e della nostra regione tra le cinque citta’ italiane scelte per l’avvio della sperimentazione di questa nuova tecnologia – sottolinea il presidente della Provincia De Crescentiis – ci riempie di orgoglio e testimonia una volta di piu’ il prezioso lavoro svolto dalle istituzioni locali e la capacita’ di affiancare alla ricostruzione fisica una visione strategica della citta’ del futuro”. “Considerati i molteplici settori nei quali trovera’ applicazione la nuova tecnologia 5G – conclude il presidente – auspichiamo che questo progetto produca notevoli ricadute economiche ed occupazionali e renda il nostro territorio sempre piu’ attrattivo e centrale nell’economia regionale e nazionale”.

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