Banca d’Italia rinasce come quartiere giovane della città

giugno 9, 2016 L'Aquila 1784 Views

Il “Quartiere Banca d’Italia“, situato nella zona ovest dell’Aquila, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009, sara’ sottoposto a un intervento di recupero finalizzato a ripopolare il complesso residenziale, puntando soprattutto all’arrivo di giovani, sia studenti che lavoratori, oltre che di coppie. Ad annunciarlo sono stati i rappresentanti della Sidief, la societa’ immobiliare proprietaria del complesso, attraverso il presidente Mario Breglia e il consigliere e direttore generale Carola Giuseppetti.

Il complesso residenziale, edificato dalla Banca d’Italia negli anni Quaranta all’interno delle mura antiche, ricade nella zona rossa e, ad oggi, 164 alloggi (su un totale di 251) sono agibili: alcuni edifici sono gia’ stati ristrutturati mentre altri richiedono ristrutturazioni profonde e sono completamente inagibili e c’e’ una concentrazione degli abitanti soltanto nelle aree gia’ rimesse a nuovo.

Il primo intervento consistera’ nella dismissione di due palazzine in via Giovanni XXIII, colpite gravemente dal sisma e totalmente da ristrutturare, i cui proventi contribuiranno a finanziare le altre iniziative di riqualificazione. Le palazzine si compongono una di quattro piani fuori terra e un piano interrato, con otto unita’ abitative, l’altra di quattro piani fuori terra e due piani interrati, con dieci unita’ abitative. A breve sul sito di Sidief sara’ pubblicato l’invito a manifestare l’interesse all’acquisto.

Fra le altre proposte, la riqualificazione degli immobili locati, interventi di efficientamento energetico (ad esempio centrali termiche di ultima generazione), piccoli interventi sugli spazi comuni, riqualificazione delle strade.

Lo stanziamento previsto, nel primo triennio, e’ di circa un milione di euro. Si lavorera’ anche sul sistema di illuminazione stradale consortile, sostituendo con tecnologia led l’attuale sistema tradizionale, su piu’ di cinquanta lampioni. Sono previsti interventi di riqualificazione e perfezionamento delle aree a verde, con l’ideazione di spazi attrezzati dedicati ai residenti di tutte le fasce d’eta’.

E’ previsto, tra l’altro, un concorso di idee rivolto agli studenti, per la riqualificazione degli immobili del Quartiere e per l’individuazione di nuove funzioni, pubbliche e private. “Il quartiere – ha detto Breglia – rappresenta un valore per la nostra societa’ e ha un particolare rapporto con la citta’. Riteniamo importante continuare a mantenerlo attivo e abitato”.

LA STORIA DEL QUARTIERE BANCA D’ITALIA

Il Quartiere è stato edificato dalla Banca d’Italia negli anni Quaranta, allo scopo di provvedere agli alloggi delle maestranze dello stabilimento delle Officine Carte Valori trasferito fuori Roma a seguito degli eventi bellici e ad altri dipendenti. Il programma edilizio, su progetto dell’Ufficio tecnico della Banca stessa, fu avviato nel mese di settembre 1940 prevedendo inizialmente 288 alloggi distribuiti su 12 corpi di fabbrica, sull’area compresa tra via XX Settembre, via Barete, via Barriera della Stazione, via Forte Preturo e viale Duca degli Abruzzi, all’epoca in costruzione. I lavori proseguirono fino al 1943, interrompendosi a causa dell’intensificarsi delle azioni belliche. La distruzione delle Officine indusse la Banca a sospendere i lavori e a riportare la produzione a Roma.

L‘Aquila, anni 50 - affacci da via dei Marrucini su via dei Vestini

L‘Aquila, anni 50 – affacci da via dei Marrucini su via dei Vestini

Nel dopoguerra la Banca inserì il Quartiere nei programmi di ricostruzione e portò il progetto a completamento nel 1950.
Il sisma del 2009 ha duramente colpito il Quartiere, che rientra nella zona rossa. La situazione attuale risulta complessa, con alcuni edifici che sono già stati ristrutturati, altri che richiedono ristrutturazioni profonde e sono completamente inagibili.

Gli immobili di via dei Peligni, via dei Marrucini e via dei Vestini, dopo il sisma sono stati ristrutturati e abitati. Il grande fabbricato di via dei Frentani è stato gravemente danneggiato dal sisma e oggi è inagibile. Anche le Palazzine su via Giovanni XXIII necessitano di importanti interventi.

L‘Aquila, anni 50 - via dei Marrucini

L‘Aquila, anni 50 – via dei Marrucini

L’intero quartiere può essere suddiviso in tre raggruppamenti, rappresentati nella planimetria storica che segue:

Raggruppamento A – Case minime (via dei Frentani, via dei Peligni)

Raggruppamento B – Casette economiche (via dei Marrucini, via dei Vestini)

Raggruppamento C – Palazzine (via Giovanni XXIII)

2AC8928B-2C26-4103-B98A-5B6AE1AE9EDC

 

Print Friendly, PDF & Email

Potresti essere interessato a...