Bando Fare Centro: cosa ne pensano gli operatori

novembre 16, 2016 L'Aquila 840 Views
Bando Fare Centro: cosa ne pensano gli operatori

Il programma “Fare Centro”, fortemente voluto dalla Regione Abruzzo per il rilancio dei centri storici terremotati del 2009, è stato illustrato oggi ad Apindustria L’Aquila alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione a ad operatori interessati.

I principali contenuti, illustrati dal Dott. Antonio Mancini e dallo staff dedicato, sono stati confrontati con le aspettative degli imprenditori che hanno ribadito con forza il desiderio di riappropriarsi degli spazi cittadini dentro le mura, ma anche la necessità di evitare salti nel buio per la mancata programmazione dei comuni.

Nell’incontro infatti è emerso un deciso gradimento per l’iniziativa ed alcune particolarità della quali la Regione ha tenuto conto, come la gradualità dell’intervento nel corso dei prossimi anni dato che, ad oggi, non si ritiene economicamente appetibile un ritorno nel centro, ma anche delle criticità tanto forti da rischiare di dissuadere ogni investimento.

I dubbi più pressanti sono legati sia alla residenzialità, oggi gran parte del capoluogo è ancora zona rossa disabitata, sia all’accessibilità che non è né garantita né, appunto, programmata dai comuni interessati.

Secondo Massimiliano Mari Fiamma, Segretario Generale di Apindustria, “le recenti esternazioni aquilane su un centro esclusivamente pedonale o affidato alla ‘pedalata assistita’ lascia perplessi quasi tutti gli operatori che, invece, chiedono da tempo un piano dei parcheggi di prossimità, un piano di parcheggi per residenti ed uno studio dei punti di accessibilità che possano rendere più chiaro, quantomeno prevedibile, il ripopolamento del cuore della Città nel quale poter investire senza caricarsi altri rischi oltre a quelli normali di impresa”.

“Gli amministratori locali, prosegue, sembra abbiano dimenticato che una delle voci commerciali più importanti in condizioni normali è “l’avviamento” che a L’Aquila, causa sisma, non è ormai più possibile valutare”.

In questo frangente la Regione Abruzzo non può fare molto ma, secondo Apindustria, potrebbe farsi carico di un’azione di stimolo culturale per i comuni coinvolti affinché si dotino di strumenti e prassi utili per consentire una reale e costruttiva fruizione dei finanziamenti chi si stanno mettendo in campo.

Se appare utopistico il varo di un piano commerciale in centri semidistrutti è quindi auspicabile una forma di organizzazione delle aree coinvolte per evitare concentrazioni di attività analoghe, più facilmente realizzabili, a scapito di tipicità antecedenti il 6 aprile 2009.

Print Friendly, PDF & Email

Potresti essere interessato a...