Fare Centro, mercoledì il bando per sostenere la riapertura di attività in centro

aprile 24, 2017 Cratere , Frazioni , L'Aquila 806 Views
Fare Centro, mercoledì il bando per sostenere la riapertura di attività in centro

Presentato Fare Centro: 20 milioni per sostenere il ritorno in centro delle attività commerciali e studi professionali

Verrà pubblicato il 26 aprile l’attesissimo bando ‘Fare Centro’, frutto di mesi di gestazione, da 20 milioni di euro tra il 2016 e il 2018 per sostenere chi ha riaperto o intende farlo nei centri storici terremotati dell’Aquila, delle sue frazioni e dei comuni del ‘cratere’, con contributi che vanno da 20 mila a 200 mila euro: 60 i giorni di tempo per presentare le domande a palazzo Silone, dove ci sarà un ufficio apposito. I dettagli sono stati illustrati nel corso di un incontro nella sala Celestino di palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo, ente deputato alla gestione dell’operazione. Tra i presenti il vicepresidente, Giovanni Lolli, che ha la delega alle Attività produttive, il capo dipartimento Vincenzo Rivera e il sindaco uscente dell’Aquila, Massimo Cialente.

A Rivera è spettato riepilogare i dettagli tecnici. “Il contributo minimo sarà 20 mila euro, massimo di 200 mila, a coprire il 70% dell’investimento mentre il 30% dovrà essere cofinanziato dal privato. Sarà erogato il 40% a conto anticipo e il 60% a saldo”, ha aggiunto. “Tre sono le linee d’azione – ha spiegato ancora Rivera – la linea ‘A’ finanzia coloro che erano già presenti al 6 aprile, e hanno subìto effetti della scossa, si sono trasferiti o hanno subìto un decremento di fatturato del 40%; la linea ‘B’ sostiene i nuovi investimenti, la linea ‘C’ si occupa in particolare di viale della Croce Rossa, per far sparire manufatti post-sisma ma anche promuovere la riqualificazione dopo l’accordo di programma sul pomerio e la zona delle mura urbiche”. “Di questa iniziativa parliamo da un anno, e pubblicamente, non è un coniglio che stiamo cacciando dal cappello – ha aggiunto Lolli – Ora, però, non vorrei che qualche cittadino che ha avuto l’alloggio ricostruito dallo Stato cominci a sparare cifre di affitto fuori dalla grazia di Dio”. Per il sindaco Cialente, “su questo centro storico c’è un’idea, non deve tornare com’era ma sarà uno dei più belli d’Italia e d’Europa, uno dei più moderni con la fibra fino dentro casa che non ha nessuno, sarà pedonalizzato, avrà il Maxxi e l’Università”.

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