Fondi Inail: Cialente scrive a Renzi per modificare il testo di legge

luglio 18, 2016 Cratere , L'Aquila 864 Views

Si torna a parlare dell’emendamento sui fondi dell’Inail destinati alla ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e mai utilizzati. La vicenda, finita nel recente passato anche sulle cronache nazionali, sembra ancora non volgere al termine per impedimenti burocratici.

Stamattina il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, è tonato a scrive a Governo e Inail per poter cambiare il testo di legge che prevede l’assegnazione dei soldi solo attraverso Opcm firmato dal commissario, figura cessata per effetto della legge 83 del 2012 quando si è concluso lo Stato di Emergenza.

I due miliardi dell’Inail sono diventati oggi 300 milioni perché in questi anni le risorse sono state destinate altrove. Risorse vincolate ad alcuni interventi che riguarderebbero scuole e università.

«Oggi scriverò l’undicesima lettera, chiedendo di inserire un emendamento – ha spiegato il primo cittadino – i fondi furono assegnati nel primo Consiglio dei Ministri che si tenne subito dopo il terremoto, ma l’Inail avrebbe dovuto fare un percorso indiretto improbabile per destinarli. Solo nel 2011 si disse che potevano essere dati in via diretta, ma i soldi potevano essere assegnati soltanto attraverso Opcm firmato dal commissario. Nel 2012 nonostante le mie richieste non è stato mai cambiato il testo di legge. L’Inail l’anno passato aveva programmato 50milioni per le scuole, ma se non viene cambiato l’articolo di legge non possiamo utilizzarli. Sono andato tantissime volte a Roma ma senza risolvere la cosa. Ci vogliono trenta secondi per cambiare la dicitura e la cosa non ha alcun costo. Il Comune dell’Aquila è vittima di questa situazione e non si dica che non ha saputo spendere i soldi. Il terremoto dell’Aquila sarà ricordato perché a differenza degli altri è stato diretto in tutto a livello centrale».

LA LETTERA INTEGRALE INVIATA DAL PRIMO CITTADINO

Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri
On.Matteo Renzi
Al Sig. Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio 
Prof. Claudio De Vincenti

Al Sig. Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze
On. Paola De Micheli

Al Sig. Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze
On. Pierpaolo Baretta

Al Sig. On. Antonio Misiani
Relatore Disposizioni Urgenti in materia di Enti Territoriali

Al Sig. Capogruppo PD alla Camera dei Deputati
On. Ettore Rosato

Al Sig. On. Antonio Castricone della Camera dei Deputati

Alla Sig.ra Senatrice della Repubblica Italiana
Sen. Stefania Pezzopane

Al Sig. Direttore Generale INAIL
Dott. Giuseppe Lucibello

Al Sig. Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo
Dott. Luciano D’Alfonso

Al Sig. Vice Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo
con delega alla Ricostruzione
Dott. Giovanni Lolli

E, p.o.c.: Al Sig. Prefetto della Provincia dell’Aquila
Dott. Francesco Alecci

OGGETTO: fondi INAIL per la ricostruzione della Città dell’Aquila – due miliardi.

Gentilissimi,

con la presente ritorno per l’ennesima volta, con ennesima lettera (credo la decima), sui fondi in oggetto previsti da decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, (art. 14 comma 3 e art. 1 comma 1 ) e che, allo stato, possono essere utili per accelerare il processo di ricostruzione della nostra Città.

La storia di questi fondi è allucinante, poiché dapprima il legislatore negò la possibilità di un intervento diretto con l’INAIL di fatto bloccandone l’utilizzo, e poi per il sopraggiungere di inadeguatezze normative sulla quale nessun Governo è mai voluto intervenire.

Prima di articolare più compiutamente gli aspetti normativi da modificare con emendamenti da inserire da parte del relatore o del Governo nel testo enti locali in via di conversione alla Camera, voglio ricordare che in questi 7 anni più volte la stampa nazionale è intervenuta sull’argomento, di solito accusando (sport nazionale) il Comune dell’Aquila,e quindi la mia Amministrazione, di non essere mai stati capaci di utilizzare i fondi messi a disposizione per la ricostruzione.

Situazione kafkiana.

Infatti nonostante il lungo tempo trascorso e le risorse finanziarie messe a disposizione dall’INAIL che, oggi, potrebbe finalmente intervenire anche direttamente, come previsto dal D.L. 216/2011, nulla si è mosso, in ragione di un refuso normativo riportato nel 2° comma dell’art. 16 del Decreto menzionato, laddove recita: “Gli investimenti di cui al comma 1, effettuati nell’ambito delle aree della ricostruzione del tessuto urbano, del settore sociale, del settore turistico ricettivo, del settore sanitario e del settore cultura, vengono individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.”

In buona sostanza, il comma in parola prevede che gli investimenti devono essere individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ovvero, a mezzo di Ordinanze del PCM di concerto con il il Ministro dell’economia e delle finanze, per quanto attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario.

In successione, con la cessazione dello stato di emergenza ad opera del D.L. 83/2012 e s.m.i., che di fatto ha provocato il venir meno il potere di ordinanza e di firma commissariale, si è bloccato tutto, in quanto, ora come allora, non si riesce a comprendere chi dovrebbe indirizzare i detti finanziamenti e soprattutto con quale strumento normativo.

La cosa grave è che le risorse finanziare messe a disposizione sono aumentate anche per quelle successive (Delibera Commissione Bilancio e Patrimonio del Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INAIL nella seduta del 9 febbraio 2016, in cui ha approvato il programma degli investimenti 2016/2018, assegnando una posta di euro 50.000.000,00, annualità 2016, per iniziative di cui all’art. 16 del D.L. 2016). (1^)

Sono state bloccate tutte per un mero refuso normativo.

E poi la responsabilità è quindi del Comune !!

In proposito ho quindi fatto più volte istanze dirette a modificare il 2° comma del D.L. 21016, tutte cadute nel vuoto.

E’ per questo motivo che chiedo nuovamente di aggiungere questo emendamento che finalmente libera risorse bloccate, inspiegabilmente, da 7 anni.

EMENDAMENTO

All’Art. 3, D.L. 24 Giugno 2016, N. 113 aggiungere il seguente comma:

Al 2° comma dell’art. 16 del D.L. 216/2011sostituire le parole: “ai sensi del’articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 giugno 2009, n. 77” con le parole: “dal Presidente del Consiglio”.

In attesa di un Vostro intervento per sbloccare questa annosa questione che, nella sua banalità, si trascina da anni, Vi invio

Distinti saluti.

L’Aquila, 18 luglio 2016

IL SINDACO20160608_113947_resized
Massimo Cialente

_______________________

(1^ ) Delibera Commissione Bilancio e Patrimonio del Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INAIL nella seduta del 9 febbraio 2016 ha approvato il programma degli investimenti 2016/2018, assegnando una posta di euro 50.000.000, annualità 2016, per iniziative di cui all’art. 16 del D.L. 2016/2011

Notiziario della Ricostruzione – 18 luglio 2016

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