L’Aquila. Ance, imprese nuove per Presidenti nuovi? Domani la lista candidati

ottobre 11, 2016 Cratere , Frazioni , L'Aquila 489 Views
L’Aquila. Ance, imprese nuove per Presidenti nuovi? Domani la lista candidati

Se l’Ance L’Aquila proverà a cambiare rotta per imboccare una strada nuova rispetto al passato si scoprirà domani alle 18, ora ultima perché Stefano Cipriani possa iscriversi nella lista dei candidati alla presidenza post Frattale.

Un nome che potrebbe far paura a chi vuole conservare l’Associazione come è: le battaglie scottanti che la Città si aspettava sui grandi temi della Ricostruzione sono rimaste al palo con un riverbero pesante sull’assetto economico e, conseguentemente, sul tessuto sociale che ha patito indifeso le incursioni di imprese senza scrupoli o incapaci.

Il binomio Sociale – Ricostruzione fino ad ora non è riuscito a sbocciare, e su questo terreno si è mosso l’arch. Cipriani dimostrando sul campo come sia possibile far procedere i lavori speditamente e senza problemi quando a metterci la faccia e le forze sono concittadini professionisti che da sempre lavorano in città e sono conosciuti per capacità e serietà. Un fatto che mette fuori gioco chi qualche problemino con la giustizia lo ha avuto oppure ha puntato sulla successione ereditaria al ruolo.

A temere la candidatura di Cipriani potrebbe esserci tutta la vecchia guardia, quella che prima del terremoto ha vissuto di posizioni di rendita e che oggi fatica a dimostrare di poterle meritare: le problematiche epocali della Ricostruzione sono state per loro il primo banco di prova.

Innovazione nelle relazioni con le Istituzioni, coraggio sui tavoli che contano, consapevolezza di valere 18 miliardi (tanto vale L’Aquila ma sembra non averne contezza), riappropriazione delle dinamiche della Ricostruzione, esportazione delle buone pratiche e delle competenze/maestranze sui futuri siti di emergenza o di riqualificazione urbanistica, regole certe e valide per tutti, pratiche snelle, senso della Comunità, ridistribuzione della ricchezza attraverso imprese nelle quali i lavoratori contano e tengono il timone insieme al capitano, ruolo dell’Aquila attrattore in Abruzzo e nel mondo.

Un lessico difficile per un’Associazione che tra una liturgia e l’altra non è riuscita a fare il salto nel Terzo Millennio.

Ormai i tavoli nazionali contano poco o niente e le Regioni sono un tramite delle decisioni prese a Bruxelles – il Codice degli Appalti ne è l’ultimo esempio: ma come ci arrivano quelli abituati alla pagella buona del figlio di papà? E, soprattutto, vogliono fare tanta strada in salita per arrivarci?

Se tutte le imprese che in questi anni hanno maturato un’idea nuova di impresa nonché di Comunità intorno all’Impresa hanno deciso di entrare in Ance e di cambiare la compagine associativa con la propria presenza avremo una corsa alle elezioni con i candidati al completo.

Diversamente qualcuno rinuncerà a correre.

Solo domani vedremo chi ci sta ai nastri di partenza.

AGEA – Maria Paola Iannella

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