L’Aquila. Le ali della speranza svettano in città: a Piazza D’Armi il monumento donato alla città dall’Ance in occasione dei suoi 70 anni

ottobre 20, 2015 L'Aquila 560 Views
L’Aquila. Le ali della speranza svettano in città: a Piazza D’Armi il monumento donato alla città dall’Ance in occasione dei suoi 70 anni

Il nuovo monumento a Piazza d'Armi

Il nuovo monumento a Piazza d’Armi

E’ stato svelato sabato scorso, dopo giorni di attesa, il monumento donato dall’Associazione nazionale ostruttori edili della provincia dell’Aquila, (Ance) e posizionato sulla rotatoria di viale Corrado IV, la “rotonda” aqulana per eccellenza.

Il monumento, una scultura in bronzo che è stata donata dall’Ance alla città per celebrare il 70′ anniversario della fondazione, è stato realizzato dall’artista aquilano Adolfo Giusti. E’ alta 8 metri, per un peso di circa 25 quintali, ed è stata posizionata tramite una gru sulla rotatoria.

E’ stata denominata “le ali della speranza”, perchè, come spiegato durante l’inaugurazione dallo stesso artista,
“È il passato che, travagliato da un evento, discende ripido, si adagia nel presente e, senza soluzione di continuità, riprende a scorrere in alto”.

Presenti, tra gli altri, oltre a Giusti, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, e il presidente dell’Ance della provincia dell’Aquila, Gianni Frattale.

Lo stesso Frattale ha evidenziato il fatto che quest’opera è stata realizzata e donata alla città dall’Ance perché simbolo di sostegno, vicinanza e affetto da parte dei costruttori edili nei confronti degli aquilani.
Nella sua relazione ha citato, tra i tanti progetti attuati, l’Osservatorio sulla ricostruzione. “Tale Osservatorio, e’ doveroso ricordarlo, nasce dall’impegno e dalle continue sollecitazioni agli organi preposti della Filca-Cisl della provincia dell’Aquila”. E’ quanto rileva il segretario regionale della Filca-Cisl, Pietro Di Natale, sottolineando come “l’Ance abbia solo recepito il progetto, che e’ stato proposto e portato avanti con forza dalla Filca-Cisl, che si e’ battuta su piu’ fronti per ottenere il riconoscimento di uno strumento che potesse tutelare, in una fase delicata come quella della ricostruzione del cratere, sia le ditte appaltatrici e subappaltatrici che i lavoratori, i fornitori e i cittadini”. “Va riconosciuto pubblicamente alla Filca- Cisl”, prosegue Di Natale, “il merito di aver attuato uno strumento che consente di fare prevenzione monitorando costantemente l’operato delle ditte impegnate nella ricostruzione al fine di prevenire eventuali illeciti e di garantire legalita’, applicazione delle norme, rispetto dei contratti e un’equa remunerazione delle maestranze evitando che gli anelli piu’ deboli della catena – lavoratori, fornitori e subappaltatori – debbano pagare i ritardi o le inadempienze della filiera della ricostruzione”. L’Osservatorio provinciale sulla ricostruzione e’ stato istituito dalla Prefettura dell’Aquila lo scorso anno: vi fanno parte, oltre alle organizzazioni sindacali, l’Ance, le associazioni di categoria e gli enti previdenziali. Grazie all’impegno congiunto della Filca e della Cisl e’ stato inserito anche nel nuovo testo della legge regionale.

Non si è fatta attendere, però, la replica del presidente dei costruttori Frattale al commento del sindacalista Di Natale.
“Il sindacalista della FILCA – CISL Pietro Di Natale ancora una volta evita il confronto diretto, che pure era in corso in occasione dell’Assemblea ANCE a cui partecipava, e aspetta il giorno dopo per correre dai giornalisti a dire la sua. Forse così lo si nota di più, ma certamente è meno utile ai lavoratori che rappresenta.
Il gesto rammarica non solo per la formale scorrettezza gratuita, visto che lo avevamo invitato all’Assemblea dei costruttori proprio per sentire la voce dei sindacati, ma anche per il contenuto distorto, oltre che per la vis polemica che non lo abbandona neppure in un giorno di festeggiamenti.
Nel mio discorso, consegnato a tutta la stampa si può leggere chiaramente il passaggio mal riportato da Di Natale: “ Alle sinergie abbiamo improntato la nostra attività quotidiana, collaborando con le istituzioni nelle criticità che si sono presentate in questi anni per lo più legate alla ricostruzione. Abbiamo sempre promosso e partecipato attivamente ad iniziative virtuose come le regole per la trasparenza, il rinnovo del contratto dei lavoratori contenitore di molte innovazioni come l’Osservatorio sulla ricostruzione, il badge unico per il controllo dei movimenti degli operai nei cantieri, la comunicazione obbligatoria della sistemazione logistica degli operai, l’estensione del DURC per i lavori pubblici anche agli appalti privati e ancora il contratto tipo per tutelare il cittadino, le polizze e le fidejussioni per tutelare i committenti da ogni eventualità”.
Nessun furto di meriti dunque, nel discorso si parla di partecipazione ad iniziative virtuose come infatti è stato. L’Osservatorio era previsto nel Contratto di lavoro concordato e firmato da entrambe le parti, sindacati e ANCE L’Aquila. E questa associazione, come il sindacato, ha più volte attivamente sollecitato presso gli organi preposti la sua attuazione a vantaggio delle imprese sane del posto.
Non si capisce la corsa a chi arriva primo su un argomento, quello della legalità e dell’efficienza, in cui saranno necessari, e sempre benvenuti, la collaborazione e lo zelo di tutti.
Evidentemente il discorso dell’Assemblea improntato a valori di concordia e condivisione è risultato ostico al sindacalista che preferisce la polemica sterile finalizzata ad una maggiore e più muscolare visibilità.
Stona un tale sgarbo nel giorno in cui tutti i rappresentanti locali e nazionali hanno riconosciuto unanimemente ad ANCE il suo valore sociale nel perseguimento della legalità e della trasparenza ed il suo impegno attivo nella ricostruzione, sempre con spirito costruttivo e dialogante.
Lo stesso non si può dire di Di Natale neppure dopo la premura ed il rispetto, che gli abbiamo usato, di invitare i sindacati ad esprimersi al tavolo dell’Assemblea del nostro 70°, considerandoli naturalmente parte integrante della storia dell’ANCE, delle costruzioni e dello sviluppo del territorio.

Tornando al monumento, il sindaco Massimo Cialente ha espresso gratitudine per gli stessi costruttori «per questo secondo regalo, dopo il grande lavoro che si può ammirare girando in periferia, dove il 95% delle abitazioni è ricostruito, e in attesa di un terzo regalo, al quale si sta lavorando: la ricostruzione del centro storico aquilano, che sarà uno dei più belli d’Europa».

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