L’Aquila. Ricostruzione: ecco cosa cambia con la nuova legge. fra i provvedimenti, la possibilità di fondi per le seconde case, parti comuni, nei centri storici di frazioni e cratere

agosto 10, 2015 341 Views

“Con il via libera della Camera al Decreto Enti territoriali si e’ concluso con successo l’iter legislativo del provvedimento, che ora e’ legge, comprese le norme dell’art 11 sulla ricostruzione”. Lo dichiara la senatrice Pd Stefania Pezzopane. “Abbiamo fatto un lavoro egregio. In generale il provvedimento contiene norme efficaci; una per tutte la possibilita’ di finanziare le seconde case, parti comuni, nei centri storici delle frazioni e del cratere. Un accento speciale lo voglio pero’ dare a quei provvedimenti contenuti nel nuovo testo emendato, dell’articolo 11 sulla ricostruzione, finalizzati a dare piu’ rigore ai procedimenti, ad assegnare precise responsabilita’, a garantire piu’ legalita’. Le vicende scabrose anche di queste settimane hanno evidenziato dei punti scoperti da colmare. Tutto il pacchetto ricostruzione che ho presentato sotto forma di emendamenti all’art. 11 – spiega la parlamentare – ha l’obiettivo di garantire legalita’ e trasparenza e piu’ barriere alle infiltrazioni della criminalita’ organizzata nella ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere. Cosa cambia con il decreto?”, prosegue Pezzopane, “cambiano molte cose. Gli amministratori di condominio, i rappresentanti dei consorzi, assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio, ai sensi dell’art 358 del codice penale; le imprese e i professionisti coinvolti nella ricostruzione privata saranno obbligati a presentare l’autocertificazione antimafia e, se questa dovesse risultare mendace, i contratti saranno nulli e i contributi al privato verranno sospesi; la certificazione antimafia continuera’ ad essere obbligatoria per i soggetti pubblici, che dovranno richiederla alle prefetture. Inoltre, il privato deve garantire la regolarita’ formale dei contratti e deve trasmettere, per il tramite degli Uffici speciali per la ricostruzione, copia della documentazione ai Comuni, per i controlli, aggiuntivi a quelli delle prefetture. I contratti stipulati tra privati devono contenere l’attestazione SOA e vengono previste sanzioni penali, tra cui la risoluzione del contratto, per il mancato rispetto dei tempi. Sempre sul fronte della legalita’ e della trasparenza – prosegue la senatrice nella sua illustrazione – abbiamo previsto che ci siano norme piu’ severe per i subappalti, con un limite del 30% come per gli appalti pubblici e inoltre il committente deve conoscere tutte le notizie sugli eventuali subappalti. Non si puo’ piu’ cedere il contratto per la ricostruzione nemmeno attraverso la cessione del ramo d’azienda. E’ prevista la tracciabilita’ dei flussi finanziari e la Corte dei Conti effettua verifiche a campione anche attraverso la Guardia di Finanza. Sono previste incompatibilita’ tra direttore dei lavori e imprese costruttrici che hanno avuto rapporti diretti, anche in subappalto, negli ultimi tre anni. Disposizioni forti riguardano anche tutte le sanzioni e penali per gli inadempimenti e ritardi di imprese, professionisti, committenti e societa’ fornitrici di servizio. Ci sono altri aspetti positivi. Per la ricostruzione dei beni ecclesiastici la stazione appaltante sara’ il Ministero dei Beni culturali, che puo’ acquisire i progetti gia’ redatti. E’ stata introdotta inoltre la possibilita’ di anticipazione finanziaria da parte dei proprietari che vogliono ricostruire la propria abitazione con soldi propri. Per il momento, e me ne rammarico – rileva Pezzopane – non e’ passata la norma sulle White List per le imprese, le mini gare per gli appalti privati e gli albi reputazionali per i professionisti, come ho proposto negli emendamenti che riprendevano di sana pianta il ddl 1960 a mia prima firma. E’ abbastanza paradossale che siamo noi a chiedere norme piu’ stringenti e che a Roma, proprio al Ministero dell’Interno, non le reputino necessarie. Ma ci tornero’, alla ripresa dei lavori parlamentari, perche’ credo giusto provare a raggiungere il massimo livello di deterrenza per le infiltrazioni criminali e mafiose nella nostra gia’ difficile ricostruzione. L’appello del Procuratore Antimafia dell’Aquila Cardella – commenta infine la senatrice – va ascoltato”.

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