Le buone pratiche della ricostruzione aquilana protagoniste a Norcia e Spoleto

luglio 3, 2017 Frazioni , L'Aquila 518 Views
Le buone pratiche della ricostruzione aquilana protagoniste a Norcia e Spoleto

Proseguono le visite nel nuovo cratere sismico del Laboratorio della ricostruzione di Stefano Boeri nel nuovo cratere sismico di Abruzzo, Lazio Marche e Umbria

Il Sistema informatico territoriale (Sit) per la ricostruzione post sismica del Comune dell’Aquila e il Piano attuativo sviluppato sulla frazione di San Gregorio, sono state individuate come buone prassi da replicare nella ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.

E’ quanto è emerso nell’ultima visita del Laboratorio per la ricostruzione coordinato dall’architetto Stefano Boeri, che dopo le visite a L’Aquila del 5 giugno, Amatrice e Arquata del Tronto del 20 giugno, ha raggiunto Norcia e Spoleto venerdi 30 giugno e sabato 1 luglio.
Boeri è stato incaricato dal commissario straordinario Vasco Errani di coordinare le attività di pianificazione urbanistica nel nuovo scenario sismico. Al suo fianco, anche gli architetti dell’ordine professionale della Provincia dell’Aquila, che fanno parte assieme ai colleghi delle province di Teramo, Rieti, Ascoli, Fermo, Macerata, Perugia e Terni, del coordinamento nato dopo il sisma del 24 agosto 2016, e scelto poi da Boeri come organo di suo stretto supporto.
Sono intervenuti a Norcia e Spoleto, per gli architetti aquilani, Sandro Annibali, presidente della Federazione architetti di Abruzzo e Molise, consigliere dell’ordine dell’Aquila, Chiara Santoro, dirigente comunale del settore pianificazione e Giuseppe Tempesta, che hanno riportato le esperienze successive al sisma dell’aprile 2009.
“Riteniamo estremamente significativo – spiega Annibali – che siano state proposte come esperienze di buona prassi, da studiare e replicare in vista del nuovo processo di ricostruzione, il Sistema informatico territoriale sviluppato a L’Aquila in grado di restituire una grande quantità di informazioni aggiornate sul patrimonio edilizio. Ed anche il Piano attuativo sviluppato sulla frazione di San Gregorio e predisposto in forma partecipata con la popolazione, esperienza questa di grande interesse per Boeri, perché la frazione sarà ricostruita mantenendo l’identità dei luoghi, e nello stesso tempo procedendo ad un’importante riqualificazione urbana. Hanno suscitato infine molto interesse le attività amministrative sviluppate in ambito di definizione degli aggregati edilizi”.
Nella giornata del 30 giugno lo staff del Laboratorio della ricostruzione ha attraversato Norcia, già colpita dal terremoto di Umbria e Marche del 1997 e nuovamente danneggiata dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016. La giornata si è conclusa con una serie di comunicazioni nel centro polivalente progettato dallo stesso Boeri.
Nella giornata del primo luglio, a Spoleto, sono stati sviluppati tavoli di lavoro, sulla falsariga di quanto svolto in occasione della Milano Arch Week, evento organizzato da Boeri, inerenti le diverse problematiche di carattere urbanistico, filologico, sociale, normativo conseguenti ad un evento sismico.

“L’obiettivo di queste visite – conclude Annibali – è quello di raccogliere preziosi feedback dal territorio colpito dal sisma, per pianificare in modo condiviso e ottimale le scelte da fare nella perdurante emergenza, e poi nello scenario della ricostruzione, guardando anche alle esperienze già consolidate. In primis quelle che hanno fatto seguito al terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo”.

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