Onna, commozione ed entusiasmo per l’inaugurazione della Chiesa di San Pietro Apostolo

maggio 7, 2016 Frazioni , L'Aquila 2237 Views

Un giorno di festa per tutta la comunità di Onna ma non solo, visto che in questa ricostruzione post sisma l’aiuto economico e non solo della Germania è stato fondamentale. Grande festa per la riconsegna alla cittadinanza della Chiesa di San Pietro Apostolo. “Per noi tedeschi questo è un giorno di festa, in primo luogo perché viene ricostruita la chiesa che era stata distrutta dal terremoto, ma perché è anche un segnale di speranza per la rinascita di questo luogo e delle relazioni italo-tedesche dopo i terribili eventi avvenuti nella seconda Guerra mondiale” ha affermato il segretario di Stato Gunther Adler che, insieme all’ambasciatrice della Germania in Italia Susanne Marianne Wasum-Rainer, ha inaugurato la chiesa. Dalla Germania sono stati stanziati 3 milioni di euro con un accordo risalente al giugno 2010.

I lavori di restauro hanno proceduto su due fronti: il primo ha interessato le strutture della casa canonica e della sagrestia, che sono state smontate e ricostruite ex novo; l’altro, invece, ha interessato la chiesa e l’adiacente congrega, per le quali è stato realizzato un attento consolidamento e restauro, perché si è in presenza degli elementi di pregio dell’edificio.

Particolarmente delicato l’intervento che ha riguardato l’abside ed il campanile, quasi completamente crollati, ricostruiti con muratura in pietra listata, riproponendo le forme precedenti ai crolli dovuti al sisma. Così anche per la facciata principale della chiesa, in muratura in pietra sbozzata con un paramento esterno in pietra squadrata, si è proceduto con la ricostruzione della parte superiore crollata sul lato destro, riutilizzando le pietre del paramento originario.

Nel restauro della chiesa di San Pietro Apostolo a Onna (L’Aquila), inaugurata oggi, se si confrontano le immagini del prima e del dopo è possibile notare la scomparsa di una finestra a lunettone posizionata nel corpo aggiunto a destra dell’edificio principale. La finestra è stata aperta a fine Ottocento per dar luce a quella che era utilizzata come Cappella della Congrega.

“Fino a qualche decennio prima del terremoto del 2009 la facciata di questa Congrega, poi unita alla chiesa, era intonacata e il lunettone coperto”, precisa ad AbruzzoWeb monsignor Orlando Antonini che nel suo libro Chiese extra moenia del comune dell’Aquila prima e dopo il sisma descrive la struttura della chiesetta di Onna, “Poi la parete è stata rasata dell’intonaco e il lunettone era apparso, comunque tamponato”.

“Nel recente restauro è stato eliminato per riportare la parete allo stato intonacato di prima e anche per non alleggerire, per motivi di sicurezza, la parete medesima”, conclude.

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