Polo Universitario all’ex San Salvatore, presentato lo studio di fattibilità

luglio 12, 2017 L'Aquila 583 Views
Polo Universitario all’ex San Salvatore, presentato lo studio di fattibilità

E’ stato presentato stamattina lo studio di Fattibilità, elaborato dall’Ateneo aquilano, per il progetto di un Polo Universitario nell’ex Ospedale San Salvatore, nel centro storico della città.

Lo Studio di Fattibilità costituisce una proposta di intervento finalizzata alla realizzazione di un Polo culturale ed Universitario nell’area dell’ex Ospedale San Salvatore.

In particolare, lo studio prevede la realizzazione di un polo bibliotecario che riunisca la Biblioteca Universitaria con la Salvatore Tommasi, delocalizzando anche l’Archivio di Stato per dare vita ad un polo documentale moderno, aperto 24 ore al giorno.

Con l’ADSU è stato già raggiunto l’accordo per localizzare nell’area di San Basilio la Casa dello Studente: prevista anche una mensa, un bar ed un’aula magna sotterranea che potrà contenere fino a 700 posti a sedere. Quest’ultima potrebbe anche ospitare grandi eventi in centro storico, visto che non ci sono, al momento, strutture analoghe.

A spiegare nello specifico lo studio di fattibilità è stato il responsabile scientifico Pierluigi De Berardinis, ingegnere e docente dell’Univaq che, come riportato da NewsTown, sottolinea come

A tutte le destinazioni previste all’interno dell’ex Ospedale sarà possibile accedere dal fronte principale dell’edificio che affaccia su Piazza Natali; il vuoto che ricalca la presenza dell’antica Chiesa del Guasto assolverà il ruolo di percorso centrale e di snodo dei vari servizi. Nell’ottica di preservare l’esistente senza stravolgerne la spazialità, si inserisce la scelta progettuale di adattare gli ambienti dell’antico nosocomio a funzioni che non richiedono spazi di grandi dimensioni, come le residenze studentesche e il centro di alta formazione destinato alla didattica. Per le funzioni che necessitano, invece, di spazi più ampi (biblioteca e Archivio di Stato) sono state previste nuove volumetrie aggiuntive, sia ipogee che in elevazione. Le prime consentono di mantenere la totale fruibilità degli spazi aperti e delle visuali attualmente ostruite; i volumi in elevazione, invece, sono stati studiati in forma, dimensione e posizione al fine di divenire elementi complementari, fisicamente e funzionalmente, alle strutture esistenti, che rimangono così inalterate nella loro identità e nelle caratteristiche tipologiche”

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