Ricostruzione con i fondi europei: sì da Bruxelles

dicembre 1, 2016 Cratere , Frazioni , L'Aquila 617 Views
Ricostruzione con i fondi europei: sì da Bruxelles

Scorporare il costo della ricostruzione dal calcolo del deficit e accelerare l’erogazione dei fondi europei: è quanto chiede la risoluzione sul terremoto in Italia approvata oggi dall’Europarlamento e con cui il Pd ha rivendicato il ruolo giocato nello “sblocco” del pagamento anticipato di 30 milioni di euro di aiuti dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue) annunciato ieri sera dalla Commissione Ue.

Ma altrettanto hanno fatto gli eurodeputati del Movimento 5 stelle. Intanto è scontro aperto, a distanza, tra Pd e Lega Nord. I primi, col premier Matteo Renzi, il capo delegazione Patrizia Toia ed il vicepresidente del Pe David Sassoli in testa, denunciano in massa l’assenza di Matteo Salvini dall’aula a Bruxelles quando l’assemblea ha approvato, a maggioranza ampia e trasversale, la risoluzione non vincolante con cui si chiede alla Commissione Ue di accelerare la mobilitazione del Fondo di solidarietà Ue per le zone terremotate e di escludere gli investimenti per la ricostruzione dal conteggio del disavanzo pubblico. Il leader del Carroccio, riferendosi al pagamento anticipato di 30 milioni, parla di “elemosina”, mentre l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana accusa il Pd di aver affondato una formulazione più ficcante della risoluzione, che prevedeva l’immediato stop ai vincoli Ue dei fondi post-sisma, vantaggi fiscali per i terremotati e sospensione della disciplina degli aiuti di stato per far fronte all’emergenza e alla ricostruzione.

Ma al di là del testo votato oggi in aula, già ieri sera il commissario europeo per le Politiche regionali Corina Cretu, oltre ad aver annunciato l’erogazione di 30 milioni entro una settimana (il massimo della somma prevista per il pagamento anticipato dal Fsue, che viene sborsato su decisione autonoma della Commissione) aveva proposto una modifica al regolamento delle politiche di coesione per permettere il finanziamento della ricostruzione post sisma interamente con i Fondi europei per lo sviluppo regionale (Fesr). Una proposta che Cretu definisce “un forte segnale di sostegno all’Italia”, invitando Parlamento e Consiglio Ue “ad un’adozione veloce, in modo che maggiori finanziamenti possano arrivare al più presto nelle zone colpite”. Il capogruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Gianni Pittella, candidato alla presidenza dell’Eurocamera, plaude all’iniziativa di Cretu: “Questa è l’Europa di cui i cittadini possono andare fieri. L’Europa della solidarietà, del buon senso e della flessibilità”. Per il rappresentante di una delle zone più colpite dalle scosse, il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi “è una bella notizia, uno di quei gesti concreti che avvicinano i cittadini all’Ue”. Il sottosegretario Claudio De Vincenti parla di segnale “positivo”, che “dimostra sensibilità” aggiungendo: “Valuteremo le proposte. Noi abbiamo già fatto domanda al fondo di solidarietà europeo e in manovra abbiamo comunque già stanziato le risorse”.

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