Ricostruzione: l’Aquila un modello per sicurezza e ricerca

aprile 28, 2016 Cratere , Frazioni , L'Aquila 634 Views
Ricostruzione: l’Aquila un modello per sicurezza e ricerca

L’Aquila un modello nei percorsi di ricostruzione legati alla ricerca e alla sicurezza. E’ emerso durante il convegno “A collective challenge”, organizzato nell’ambito della Giornata Mondiale della Sicurezza dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri che ha individuato nell’Ordine provinciale de L’Aquila una delle dieci sedi italiane dove approfondire tematiche e contenuti relativi al tema centrale dell’appuntamento.

La città abruzzese, attraverso i propri ingegneri, ha così offerto interessanti indicazioni in merito alle procedure utili alla ricostruzione del cratere più grande d’Europa, “si è trattato di una grande opportunità – spiega Elio Masciovecchio Presidente dell’ordine degli Ingegneri aquilani – per evidenziare quelle norme di sicurezza definite nell’emergenza ma che possono risultare decisive anche nella normalità”.

Nel corso del convegno, moderato dal vicepresidente Corrado Tiburzi, coadiuvato dal consigliere Francesca Martelli e dalla Commissione Sicurezza dell’Ordine e che ha visto la partecipazione, tra i relatori, di Pierluigi De Bernardinis, Università de L’Aquila, Roberto Tartaglia dell’Istituto di Fisica Nucleare, dell’ingegner Maurizio Ardingo, Safety Manager, oltre allo stesso Masciovecchio, L’Aquila è stata indicata come modello virtuoso nella definizione dei sistemi impiantistici, grazie anche allo spirito di squadra creatosi tra i tecnici operanti nei diversi cantieri e per la collaborazione tra tecnici professionisti e le stesse istituzioni (tanto che il comune aquilano è l’unico ad aver creato un ufficio apposito per la cantieristica e la sicurezza).

Se la città ha ottenuto riconoscimenti rilevanti proprio dal punto di vista della ricerca parte del risultato va ascritto inoltre al rapporto di collaborazione con l’Università e, ha ribadito Masciovecchio, alla decisione di partecipare come Ordine al percorso accademico per implementare gli aspetti formativi nei corsi di laurea specifici.

Non solo, gli ingegneri aquilani stanno esportando anche fuori dell’Abruzzo il proprio modello, partecipando ai corsi, con il professor De Bernardinis: “In questo modo con la nostra esperienza consentiamo di rendere ancora più appetibili tali corsi grazie ad alcuni segmenti formativi basati non solo sulle nozioni teoriche ma sulla pratica”, ha detto ancora Masciovecchio.

L’appuntamento a L’Aquila si è rivelato un vero successo tanto che l’Ordine, nell’ambito del collegamento con le altre città, non si è limitato a portare i propri esempi sul piano degli interventi ma è stato l’unico in Italia a presentare un video riassuntivo dell’esperienza cittadina legato alla sicurezza, andato in diretta streaming e quindi visibile da tutte le sedi ordinistiche. “Un incontro molto utile a fa capire ai cittadini come le prassi ideate e realizzate in occasione delle emergenze possono risultare determinanti e consentire significativi momenti di sviluppo anche quando si progetta al di fuori di essa”, ha concluso Masciovecchio.

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