Sottoservizi: “Gli edifici sono al sicuro”

marzo 7, 2016 L'Aquila 518 Views
Sottoservizi: “Gli edifici sono al sicuro”

Gli edifici circostanti i lavori ai Sottoservizi sono sicuri: tali lavori non mettono in pericolo la stabilità degli stessi.
E’ quanto sottolinea in una nota Gianni Frattale, coordinatore generale di commessa Asse Centrale Scarl, la societa’ consortile a responsabilita’ limitata costituita dalle imprese Acmar, capofila, Taddei e Edilfrair che sta realizzando i sottoservizi nel centro storico dell’Aquila.

“Ci si scaglia contro opere importanti per la collettivita’ e la ricostruzione nel furore cieco di fare danno al nemico politico, senza pensare – scrive Frattale in una nota – che dietro quelle opere ci sono banche che finanziano e assicurazioni che garantiscono. Anche i dirigenti di questi istituti leggono i giornali e vengono influenzati nelle loro scelte dall’umore sociale e politico che spesso ruota intorno alle opere in questione. Per questo motivo i nostri legali stanno gia’ valutando eventuali danni subiti in tal senso dalla nostra ATI. Lo sport elettorale, che sembra prendere piede negli ultimi tempi, di sparare contro i sottoservizi e’ una pratica suicida per la citta’ che ci auguriamo si esaurisca a breve per consentirci di completare serenamente il tracciato, ormai arrivato ad un quarto del suo percorso senza che nessun edificio attraversato sia stato minato nelle sue fondamenta, come elucubra De Matteis sulla base del chiacchiericcio cittadino. Per rassicurare da ingiustificati timori siamo obbligati ad alcune precisazioni. Il progetto esecutivo dell’opera e’ stato realizzato da esperti e certificato in ogni sua parte da una societa’ d’eccellenza”.
“I lavori dei sottoservizi fa sapere ancora Frattale, che e’ anche presidente di Ance L’Aquila – sono monitorati costantemente da un geologo dell’Universita’ dell’Aquila. Esiste una schedatura di tutti gli edifici ubicati lungo il percorso del tunnel su cui si effettuano singoli monitoraggi prima, durante e dopo il passaggio degli scavi. Il tunnel nei pressi di Palazzo Margherita e’ in via di completamento in questi giorni ed entro il mese verra’ asfaltata la strada. Il tunnel non e’ mai a filo degli edifici ma al centro strada. Gli scavi si eseguono ‘a blindaggio’, una tecnica che serve proprio a tutelare, in via preventiva, le fondamenta degli edifici. Operano costantemente sul posto un direttore tecnico, un capo cantiere, un architetto addetto a tutte le interferenze con i vari cantieri che verifica lo stato di consistenza degli edifici, due geometri di cantiere, piu’ altri assistenti che si riuniscono ogni sera per eventuali aggiornamenti tecnici dei lavori e per qualunque segnalazione di imprevisto. Nessuno di questi esperti – afferma ancora il coordinatore generale di commessa – ha riscontrato i dissesti richiamati da De Matteis e di cui ha sentito parlare dai cittadini residenti. Risulteremmo pedanti se ci spingessimo oltre questi dettagli, ma per ogni ulteriore curiosita’ tecnica del nostro consigliere, che dice di non accontentarsi di risposte generiche, rimandiamo al tavolo di coordinamento tecnico fra tutti i soggetti interessati, che si riunisce ogni mercoledi’ presso la Gran Sasso Acqua. Ne esiste anche uno a cui partecipano i cittadini con le categorie associative che si riunisce una volta al mese. Ma siamo anche disponibili ad incontrarlo in qualunque altra sede per un chiarimento leale e al riparo da strumentalizzazioni politiche, se la sola chiarezza tecnica e’ il suo cruccio. Sarebbe stato, pero’, onesto e rispettoso nei confronti di chi lavora, di chi abita quei palazzi e dell’intera citta’ – conclude Frattale – avere questo scambio costruttivo prima di ingenerare dubbi e preoccupazioni infondate sui giornali. Ma capiamo bene come la polemica sulla stampa dia almeno un certificato di esistenza politica per chi non ha piu’ altro modo con cui distinguersi”.

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