Terremoto Centro Italia. Masciovecchio: “A L’Aquila danni fisiologici e tutti da verificare”

settembre 9, 2016 L'Aquila 583 Views
Terremoto Centro Italia. Masciovecchio: “A L’Aquila danni fisiologici e tutti da verificare”

“La città ha bisogno di continuare sul percorso intrapreso, una strada che ha visto L’Aquila divenire un fiore all’occhiello nell’ambito della ricostruzione post-sisma in Italia e non solo. Ecco perché serve concretezza” ha dichiarato Elio Masciovecchio Presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila dopo le voci relative ai danni che si sono verificati in alcuni edifici a seguito delle scosse del terremoto del 24 agosto scorso.

Trattasi di lesioni, lievi e comunque tutte da verificare da parte dei professionisti, in quanto risulta fisiologico che possano essersi aperte “crepe sui muri delle abitazioni ripristinate poiché tutti i fenomeni fessurativi possono rientrare in un normale comportamento del materiale che risponde a piccoli assestamenti dello stabile o a sollecitazioni del terreno. I cittadini, che hanno scelto con fiducia sia i professionisti che le imprese esecutrici, possono ottenere dagli stessi le rassicurazioni su piccoli danni di assoluta normalità a seguito di eventi sismici importanti” conclude Masciovecchio.

Il battage pubblicitario che ingigantisce questi fatti, talvolta esagerati anche dagli stessi cittadini, giustamente spaventati ed impensieriti, procura allarmismo inutile anzi lesivo del buon andamento della Ricostruzione dell’Aquila, che non a caso è stata coinvolta nel paesi di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto proprio per la grande professionalità e le best practice che hanno contraddistinto L’Aquila in questi anni. Certo non possiamo affidare allo spavento dei cittadini la valutazione tecnica di un tramezzo lesionato… delle crepe dell’intonaco… come pure la possibile lesione di una trave. Solo l’intervento qualificato di un tecnico può valutare l’accaduto.

“Sono fortemente lesive dell’immagine della Città, nonché dei direttori dei lavori e degli addetti alla parte tecnica – ha aggiunto il direttore dell’Usra Raniero Fabrizi – le affermazioni qualunquistiche rilasciate senza valutare e tenere conto delle reali condizioni degli immobili. Ci vogliono verifiche eseguite dai tecnici come giustamente riportato in una nota ufficiale dal Presidente degli Ingegneri”.

Dunque “stop alle strumentalizzazioni, porte aperte, invece, al dialogo e alla collaborazione nel segno della professionalità e della deontologia. Per il bene di tutti, di quanti hanno lavorato con grande impegno alla ricostruzione, come professionisti, enti pubblici e privati, ma soprattutto nell’interesse dei cittadini e della sicurezza di un intero territorio. Per non disperdere, o peggio distruggere, quanto è stato fatto” – conclude il Presidente dell’Ordine degli ingegneri.

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