Via XX Settembre: ecco come sarà la nuova ‘porta’ della città

febbraio 13, 2017 L'Aquila 2992 Views

Abbattuto in queste ore Villa Fausta, condominio in via S. Agostino 15/25, adiacente al palazzo del benzinaio: entra nel vivo la ricostruzione di quello che, nel post sisma, appare come uno dei progetti più innovativi.

Dal condominio nasceranno due edifici, più piccoli rispetto a quello attuale: il piano, per il quale è stato siglato un accordo con la Provincia, porta l’illustre firma del professor Sandro Sirola, docente presso la facoltà partenopea di Architettura urbanistica.

“Il piano di recupero dei due palazzi adiacenti, quello del benzinaio e quello della Cassa Edile, fanno parte di un piano di recupero congiunto firmato dal professor Sirola” dicono Carlo ed Ettore Barattelli, che stanno eseguendo con la loro impresa l’abbattimento, che durerà un’altra decina di giorni, e poi la ricostruzione. “E’ previsto un unico intervento coordinato tra i due palazzi, con portici e rifiniture esterne che riproducano l’effetto travertino dei palazzi limitrofi”.

I dettagli
L’edificio è di proprietà del Condominio “VILLA FAUSTA” ed è ubicato in Via S.Agostino nn.15/25, pieno centro storico della città.
Risulta costituito da sei piani (5 fuori terra e uno seminterrato) e ospita complessivamente diciassette appartamenti, di cui sedici, a partire dal secondo piano, sono distribuiti quattro per piano, in ciascuna delle due scale condominiali, e uno è situato al piano primo ove sono ubicati anche tre locali ad uso commerciale.
Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, sono stati riscontrati danni di notevole entità che hanno interessato anche parzialmente le strutture portanti in cemento armato: è stato classificato infatti E.

Pertanto, si è proceduto alla sostituzione edilizia, ricomprendendo il condominio Villa Fausta nel Programma di Recupero Urbano ai sensi sell’art. 30 ter L.R. 18/1983 per l’attuazione del Progetto Unitario di iniziativa privata “Via XX Settembre – Via S. Agostino” e Parco della Memoria e con parziale variante all’Accordo di Programma “Palazzo del Governo”.
La necessità di adeguamento del Palazzo della Provincia su Via S. Agostino alle richieste della Sovrintendenza ha permesso di rivalutare l’area complessiva oggetto di questo Programma di Recupero Urbano in un più vasto e articolato perimetro nel quale riversare altri progetti dal forte contenuto pubblico e dai risvolti sociali e identitari rilevanti. L’occasione è stata fornita, nel febbraio 2015 dalla Commissione Pareri che suggeriva la redazione di un Progetto Unitario che potesse raccordare le limitrofe architetture di Villa Fausta e del Consorzio Piazzetta delle Acacie, tra di loro e a un contesto di ispirazione piacentiniana anche per renderle coerenti con l’ambiente circostante.” si legge nella relazione architettonica del progetto.
I due palazzi privati Villa Fausta e il Consorzio Piazzetta delle Acacie, che risalgono agli anni ’50-’60 risultavano nel contesto complessivo come elementi “estranei” nel tessuto urbano, con caratteri formali e materici discordanti dal resto delle costruzioni; il loro stato di degrado oltre che di danno, ha fornito le condizioni perché alla Commissione Pareri si decidesse per la demolizione e ricostruzione, fornendo una occasione inestimabile per ripensare questo tratto di città, lasciato in sospeso dalla ripianificazione degli anni ‘30.

L’idea centrale del progetto urbano è sostanzialmente quella di individuare nei due condomini di Villa Fausta e di Piazzetta delle Acacie una forma di “porta” verso il Centro Storico della città.

Anche i materiali usati per la ricostruzione saranno innovativi: a partire dal sistema strutturale ed involucro esterno realizzato con “Sistema facciata ventilata”. Dal punto di vista del fabbisogno energetico la progettazione prevede un sistema integrato fotovoltaico in copertura che possa ridurre drasticamente i consumi. Questi ultimi sono pensati anche per coprire in parte i consumi relativi all’illuminazione a LED esterna sugli spazi pubblici (portici, marciapiedi, strade). La scelta di realizzare un involucro edilizio di tali fattezze è scaturita dalla volontà di avere fabbricati performanti sia dal punto di vista acustico che termico. I materiali scelti offrono inoltre garanzie anche sotto l’aspetto antincendio.

Il video della demolizione

Print Friendly, PDF & Email

Potresti essere interessato a...